Il mestiere della consulenza

Siamo viaggiatori e abbiamo intrapreso la strada della consulenza. È un viaggio nel mondo degli umani.

La stazione di partenza non è un luogo fisico ma ne visiterà presto molti perché il viaggio senza fisicità è nullo, ha bisogno di luoghi mai visti o luoghi in cui tornare, tradizioni antiche da ricordare e mantenere in vita, linguaggi e grammatiche diverse, sapori, colori e temperature.

Di cosa hai bisogno, caro cliente, per sentirti vivo dentro la tua professione e renderla un viaggio nuovo?

Questa è la domanda che ti poniamo e se ti vedremo dubbioso e in cerca di risposte, ti proporremo idee.

Il fine sarà una soddisfazione reciproca che ci riporta alle origini, al significato etimologico e fondamentale della parola “consulenza” ossia “avere cura di, venire in aiuto di”.
Ma per metterci al servizio degli altri ed essere utili è necessario fare prima di tutto noi esperienza diretta, essere consulenti anche di noi stessi e sfidarci davanti a uno specchio.
Chi siamo noi e chi è il cliente? Due attori uno di fronte all’altro,  in un nesso da scoprire e sviluppare.
Quale sarà il primo approccio? La ricerca, un incontro, un dialogo, una stretta di mano che darà l’avvio a uno scambio dentro a un gioco di empatia a barriere abbassate.
Una pioggia di informazioni sarà il nutrimento: i gusti, le necessità, il vissuto, il patrimonio.
Poi passeremo all’azione unendo i pezzi del puzzle e godremo del percorso oltre che della meta.

Conosciamoci, quindi, caro cliente, incontriamoci per creare la mappa del viaggio e le tappe dell’itinerario si trasformeranno in un progetto. Lo scenario che prenderà forma sarà allestito dei colori del tuo sogno, sarà visitato da ospiti meravigliati e all’apice di tutto, il successo dell’impresa.

Selene

8 aprile 2021